di francesca ferrara
Durex colpisce ancora una volta. E lo fa senza mezzi termini e senza ipocrisie (come da sempre nel suo stile).
I drivers “sulla costa mediterranea francese, appena fuori Monte Carlo (lato italiano)” – così come cita un utente di Friend Feed-
potrebbero essere distratti da un immenso cartellone pubblicitario frutto di una operazione di marketing che si annovera tra quelle denominate “non convenzionali”.
Si tratta di una operazione di patchwork, un’operazione di sartoria grafica: “tunnel” su tunnel/”tunnel” nel tunnel. Del resto, lo slogan scelto è: “Enter The Tunnel Safely” - messaggio diretto, short, che va subito al sodo senza troppo girarci attorno supportato dalla fotografia.
Se il punto di forza di questa campagna pubblicitaria e sì, la vendita e la spinta del prodotto e al contempo vuole stampare nella mente delle persone che i rapporti sessuali sono più belli se protetti, il linguaggio fotografico molto forte e spinto, posizionato in maniera strategica, non rischia di macchiare l’operazione di piccole “distrazioni” stradali per i drivers più facilmente impressionabili ai messaggi della cartellonistica pubblicitaria?
Ad ogni modo, non si può negare che si tratta di un’immagine che rievoca alla mente adrenalina, quella di un’auto ad alta velocità sotto una galleria, così come in quei momenti “più caldi” e diversamente condivisi con il partner, con un’intenzione propositiva per la cura della propria salute.
Eh già, così vorrebbe il creatore dell’immagine.
E se invece, si trattasse di un fake per generare un flame?
E se fosse il tutto frutto di un’operazione di Photoshop, invece che del marketing della casa madre?
In queste ore il dibattito su Friend Feed è aperto…
e nel frattempo, i fans dell’ “ammore” possono ammirare il risultato del collage fotografico.
Può o non può essere opera della Durex? Una gallery pubblicitaria può aiutare a capirne se si tratta l’impresa di “tunnel-advertising” è in linea o meno con il pregresso percorso stilistico.
Una cosa è certa: l’importante è che se ne parli e in un mese come quello di Ottobre normalmente dedicato alla prevenzione, anche un’immagine del genere, vera o falsa che sia, apporta il suo contributo a ricordare che prevenire è meglio che curare.
Nel frattempo, i possessori di iPhone possono divertirsi con una app









Scusate, ma è un falsissimo. Fatto pure male!
Guardate in basso a sinistra, si vede benissimo, ill guardrail va sotto all’immagine. Fra l’altro le linee rette del cartellone non sono nemmeno state sfumate. Fakeissimo. Da dilettanti.