di francesca ferrara
All’ordine del giorno le domande che fanno da tema per tavole rotonde tra esperti di settore sono:
“Dove sta andando l’informazione?”
“Come è cambiato il giornalismo nell’ultimo decennio?”
“Internet ha apportato un valore aggiunto all’informazione?”
“Informazione libera: questa sconosciuta”
Meno frequenti, per non dire quasi assenti, gli incontri ed i convegni sulle modalità dell’attività giornalistica, sulla sua attuazione e sul suo backstage.
A porre rimedio a questa mancanza è Andrea Cairola, già regista di ‘Citizen Berlusconi’, che a partire da Martedì 12 Gennaio alle ore 23 sul Canale 130 di Sky condurrà uno Speciale Vanguard Italia Tech sul backstage dell’attività giornalistica, in particolar modo, sul giornalismo d’investigazione e di inchiesta.
Intercettazioni Telefoniche, Telecamere Nascoste, Internet & Giornalismo, sono i tre temi che verranno affrontati nelle tre puntate dedicate all’edizione speciale di Vanguard Italia.
Infatti, lo Speciale sul Giornalismo d’Inchiesta Indipendente è stato realizzato in collaborazione con l’A.G.I. (Associazione Giornalismo Investigativo). Tra gli allievi del Master in Giornalismo Investigativo e Analisi delle Fonti Documentarie che vi hanno partecipato: Alessandro Anania, Francesca Ferrara, Francesco Giurato, Andrea Solieri ed Eleonora Viola sotto la guida di Giuseppe Petitto, documentarista e docente A.G.I. e co-autore di ‘Jung (Guerra) nella terra dei Mujaheddin’, premiato all’ultima edizione dell’International Documentary Festival di Amsterdam.
«Abbiamo cercato di scoprire cosa c’è dietro il lavoro dei reporter investigativi. Abbiamo approfondito tecniche, difficoltà, segreti del mestiere, dubbi e rischi del giornalista d’inchiesta che oggi si deve misurare con le trovate hi-tech offerte dalla Rete, dai sistemi di comunicazione e dalle nuove tecnologie» spiega il conduttore di tre speciali dedicati.
Contributi e punti di vista sul tema anche da parte di Loretta Napoleoni, Riccardo Iacona, Maurizio Torrealta, Gianni Barbacetto oltre ad altre note firme dell’informazione italiana che, con il loro impegno e sforzo di investigazione, hanno portato alla luce clamorosi fatti e notizie spesso taciute dalle fonti ufficiali.
Tra gli intervistati anche l’Avv. Ernesto Belisario, esperto di diritto informatico, la criminologa Roberta Bruzzone, presidente A.I.S.F. (Accademia Internazionale Scienze Forensi) e l’esperto in sicurezza informatica Massimino Boccardi.
“Inchieste e telefonini un’arma a doppio taglio”. Questo è l’argomento della prima puntata. Oggetto di discussione sottoposto al parere di Carlo Bonini, il giornalista de La Repubblica che con un’inchiesta ha rivelato l’esistenza di una centrale di intercettazione non autorizzata, coordinata dal capo della sicurezza Telecom, salvo poi scoprire che il suo stesso telefono era sotto controllo e Gianni Barbacetto, autore del libro Se Telefonando – Le intercettazioni che non leggerete mai più.
E se ne valga la pena fare il giornalista d’inchiesta, sul tema anche il volto più noto e popolare di settore di Rai Tre. L’autrice di Report non ha dubbi in merito: «Il mestiere del giornalista d’inchiesta è il più bello del mondo» afferma Milena Gabanelli e spiega: «Ho per questo lavoro una partecipazione complessiva perchè ti porta a contatto con situtazioni e realtà che mai potresti immaginare nella vita e scoprire i retroscena che guidano la tua quotidianità».
Un salto oltralpe Cairola lo fa visitando la redazione parigina del Canard Enchainè, storico giornale satirico d’inchiesta che da quasi un secolo mette a nudo i potenti con ironia, per poi intervistare il giornalista russo Andrej Soldatov che ha lavorato con Anna Politovskaya ed il segretario generale di Reporters Sans Frontieres, Jean Francois Julliard.
L’appuntamento con i retroscena del giornalismo d’inchiesta è per il mese di gennaio ogni martedì sera alle ore 23 su Current Italia, Canale 130 Sky.



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