di francesca ferrara

Partiamo da una definizione: «Il marketing virale è finalizzato alla realizzazione di prodotti, servizi o comunicazioni commerciali che abbiano in sé la propensione a diffondersi spontaneamente fra le persone come virus» (fonte: “Marketing non convenzionale” Ed. Sole24Ore pag.264).
Se tale assunto lo trasferiamo ad altri campi con contenuti di valori sociali, educativi e di prevenzione in campo medico, quale potrebbe essere l’indice di viralità? Quanto può essere virale un messaggio che parla di prevenzione ginecologica?
A testare la forza del tam tam della rete e la viralità di un messaggio dedicato all’universo femminile è l’attrice Marina Remi che sul suo canale di YouTube, si presta come testimonial per invitare le giovani donne ad effettuare l’esame del pap test almeno una volta l’anno.
Semplici, informali e dirette le parole del suo post:
« (…) così come sono volevo ribadire l’importanza della prevenzione in fatto di HPV e delle sue terribili conseguenze. lancio qui un invito a fare il pap test ma soprattutto a incoraggiare le altre a fare lo stesso. magari con un video di risposta al mio, con un post se hai un blog, aggiornando il tuo stato su facebook o semplicemente dicendolo alle tue amiche. insomma fai il pap test e comunicalo al mondo (…)».
Un invito e man forte all’iniziativa dell’amica Spora – per una campagna, partita il 20 marzo 2007 , volta alla sensibilizzazione delle coscienze femminili sin dai primi rapporti sessuali – che l’attrice-blogger usa per rivolgersi ad amiche, lettrici, lettori casuali e donne di tutto il mondo.
Una testimonianza delle gravi conseguenze in cui si può incorrere in assenza di monitoraggio continuo e tempestiva prevenzione arriva dalle pagine del blog di Spora la quale mette a disposizione un ampio ventaglio di banner da incorporare nel template del proprio blog o website, per far diffondere il messaggio all’imperativo: «Take care!»
Riuscirà il videomessaggio di Marina Remi, a.k.a. remyna, a rilanciare l’iniziativa/denuncia della blogger Spora? Una battaglia contro il papilloma ma che guarda con occhio benevolo il virus del passaparola di un consiglio, di un avvertimento che parte dal cuore delle donne e che è rivolto alla salvaguardia della “pelle” delle medesime.
È proprio il caso di dire: prima di amare, amarsi …perchè a gambe larghe sì, ma con amor proprio.



Grazie per diffondere il “virus” in rete!
Non molte sanno che il papilloma è l’unico virus a trasformarsi in tumore (alla cervice o collo dell’utero) con gravi conseguenze per la fertilità anche se lo si prende prima che si espanda in metastasi.
È un virus lento, ma non ha sintomi e l’uomo è portatore sano.
Il 70% della popolazione mondiale è infetto, è la malattia sessuale più diffusa e può passare anche dalla gola.
Il vaccino non è una soluzione, il preservativo nemmeno (e non si discute che vada usato), l’unica difesa sono i controlli regolari.
Prendiamo cura di noi stesse e continuiamo ad amare!