di francesca ferrara
In piena crisi economica, che non ha risparmiato il mondo dell’editoria, costringendo editori e direttori responsabili a piani di ristrutturazione dei giornali tra pre-pensionamenti, licenziamenti e cassa integrazione, non può non venire in mente il libro di Vittorio Sabadin, giornalista de La Stampa, pubblicato per i tipi di Donzelli nel 2007: “L’ultima copia del New York Times – Il futuro dei giornali di carta”.
L’ultima copia del New York Times, veramente sarà acquistata nel 2043? I calcoli di Philip Meyer, uno dei più seri e competenti studiosi dell’editoria americana troveranno conferma in questa proiezione futuristica data dalle statistiche delle vendite, perennemente in calo negli ultimi venti anni? Oltre alla diatriba tra giornalisti ed editori in un ping-pong di “j’accuse”, si tende a dare la colpa alla tecnologia. L’innovazione tecnologia al posto della macchina umana.
«Le pagine web, le e-mail, la telefonia mobile, le tv tematiche riempiono costantemente le nostre giornate, senza lasciarci mai soli. Nel giro di qualche anno le nuove tecnologie di comunicazione avranno un impatto ancora più forte sui destini dei giornali di carta» – si legge nella nota di presentazione del libro.
E se la soluzione, se non l’unica, almeno una, fosse nell’integrazione dei due mondi grazie ad uno strumento che faccia da ponte? Proprio dalle menti del top management e del marketing de La Stampa arriva la proposta. Una joint con la iRex Technologies atta a proporre ai consumatori più digitalizzati una versione hi-tech della carta stampata. Sul mercato, sfruttando l’idea già nata per i libri, oltre all’e-book, arriva l’e-paper.
Dal 14 maggio, infatti, i fedelissimi de La Stampa, ma anche i lettori che volessero testare con le loro mani l’esperimento di “lettura integrata” – potranno con iRex iLiad 2nd Edition approcciarsi ad una nuova modalità di portare con sé la notizia cartacea. Sul sito de La Stampa la presentazione che spiega i vantaggi che si possono acquisire dall’uso di un e-paper.
Un device come un e-reader permette di portarsi, a peso invariato, una quantità di numeri del quotidiani senza un incremento del peso. Un aspetto molto apprezzato dai lettori assidui, giornalisti, ricercatori costretti a viaggiare spesso: grandi archivi in poco spazio e peso. Non ne vorranno i romantici della carta stampata, gli amanti dell’inchiostro a piombo ma anche le modalità di lettura vanno adeguate in base alla velocità e al cambiamento dei tempi che viviamo.
Si tratta di testare il passaggio da lettore cartaceo a net-reader e valutarne i pro e i contro anche perché come sostiene il più grande editore mondiale, Rupert Murdoch « il futuro propone due sole alternative: cambiare o morire».
E se l’esempio, con il tempo, fosse seguito anche dagli altri quotidiani?




Leave Your Comments Below